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La nota del primo cittadino, dopo l'assemblea dei soci di ieri mattina
L’Assemblea dei soci dell’Ato Ambiente di ieri ha dimostrato che una strategia condivisa è possibile per individuare, prediligendo la via della concertazione,

una soluzione al problema della forte esposizione debitoria dei Comuni della Provincia di Ragusa nei confronti della società d’ambito: una soluzione che si dimostri una valida e praticabile alternativa alla strategia che il Collegio dei Liquidatori aveva inaugurato deliberando di richiedere alla Regione l’attivazione dei poteri sostitutivi previsti dalla l.r. 9/2010, aprendo la strada ad un inevitabile scontro istituzionale sul tema dei rifiuti.
Anche se ieri l’Assemblea dei soci, il cui potere deliberativo era vincolato all’ordine del giorno, non ha potuto votare la revoca della procedura, prendo atto favorevolmente della disponibilità dimostrata di seguire la via conciliativa sulla questione dei debiti, abbandonando quella dello scontro che avrebbe potuto avere ripercussioni abnormi sui Comuni maggiormente esposti –non solo quello di Modica- che sarebbero potuti andare incontro al commissariamento.

Come ho sempre detto, sappiamo bene che abbiamo un debito considerevole da onorare nei confronti dell’Ato ed è un dovere al quale non intendiamo sottrarci, sentendo per primi la responsabilità della gestione della questione dei rifiuti nei nostri Comuni, ma lo sforzo che ci vede impegnati a ripianare questo debito nonostante le gravi difficoltà finanziarie, deve incontrare da parte dell’Ato la disponibilità a venirci incontro.

In tal senso, oltre ad aver già versato a vista all’Ato Ambiente i 260 mila euro della rata relativa all’atto di precetto dell’Agesp come avevo concordato la scorsa settimana col dott. Giuseppe Sulsenti del Collegio dei Liquidatori nel corso del nostro incontro, mi farò carico di scrivere alla società una lettera di impegno, formalizzando la nostra disponibilità a trattare un piano di rientro del debito del Comune di Modica, che predisporremo insieme agli uffici stabilendone i tempi e i modi.

Non potrò  però, anche in questa occasione, fare a meno di ribadire la mia contestazione nei confronti della deliberazione con cui l’Ato ha chiesto il commissariamento del Comune di Modica, di fatto non ancora revocata: contesterò la legittimità della procedura, ma soprattutto la disparità di trattamento, peraltro evidenziata anche dal Collegio sindacale dell’Ato, che ha già invitato formalmente, con una propria nota, il Collegio dei Liquidatori a uniformare la procedura adottata per il Comune di Modica a tutti gli altri Comuni con analoga situazione di morosità.

Contestazioni che ribadisco, alla luce dell’Assemblea di ieri, proprio a dimostrazione di quanto sia più saggia, responsabile ed efficace una strategia di intermediazione tra i soci da parte dell’Ato e di conciliazione con i Sindaci, affinchè siano messi nelle condizioni di far rientrare i propri Enti dal debito attraverso l’individuazione di soluzioni compatibili con le innegabili difficoltà di cassa che sono costretti a gestire.  

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