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Il comitato a difesa della scuola pubblica prosegue il proprio sit-in di fronte alla sede provinciale del provveditorato agli studi. Oggi la visita di Salvo Altadonna, precario palermitano in sciopero della fame dal 16 agosto, accompagnato dal sen. Idv Fabio Giambrone. E la nota di Gianni Lauretta, Pd Ragusa, che attacca il sindaco Nello Dipasquale. Riceviamo e pubblichiamo

Il Sindaco di Vittoria, avv. G. Nicosia, ha accolto l’invito del Comitato a difesa della scuola pubblica Ragusa in ordine alla convocazione di un consiglio comunale aperto ai dirigenti scolastici, Consigli d’Istituto, rappresentanti dei genitori in tutti i consigli di classe, genitori, cittadini, organizzazioni sindacali, il cui obiettivo è fare il punto sul rispetto dei parametri di sicurezza della scuola e sulla qualità dell’offerta formativa.

In tal modo il comune di Vittoria sviluppa ulteriormente le iniziative intraprese a giugno dal proprio assessore alla pubblica istruzione Anna Mezzasalma. Inoltre la stessa Mezzasalma ha formalmente comunicato l’adesione del Comune di Vittoria al Comitato a difesa della scuola pubblica Ragusa. La convocazione dei consigli comunali sulla difesa della scuola pubblica è stata proposta a tutti i sindaci della provincia e al presidente della provincia di Ragusa da delegazioni di rappresentanti del Comitato a difesa della scuola pubblica che spera in una pronta accoglienza da parte degli altri sindaci e dal Presidente della Provincia, per monitorare l’impatto dei tagli sulla scuola nel nostro territorio, predisponendo tutte le azioni tese alla salvaguardia dei livelli di sicurezza e qualità della scuola pubblica. La giornata ha visto anche la partecipazione di Salvo Altadonna, accompagnato da Fabio Giambrone, membro della VII commissione permanente Istruzione Pubblica e Beni Culturali. Il precario palermitano, in sciopero della fame dal 16 agosto, ha dichiarato di aver interrotto tale forma di protesta onde evitarne la teorizzazione e ha invitato tutti i comitati spontanei, che sono sorti per la disanima dell’emergenza scuola, ad unirsi. Per questo motivo ha invitato il Comitato ad essere presente l’8 settembre a Roma con una propria delegazione per elaborare una piattaforma comune di proposte. A conclusione del suo intervento Salvo Altadonna ha invitato tutta la cittadinanza ad unirsi alla manifestazione promossa dalla “Rete precari scuola Agrigento” che si terrà domenica 12 settembre presso lo stretto di Messina. Tale iniziativa, sorta in accordo con i comitati delle regioni del sud Italia, è sostenuta dalla FLC CGIL.

La solidarietà del PD di Modica

 Il Partito Democratico di Modica esprime la sua solidarietà a tutti i precari del mondo della scuola della provincia di Ragusa che, a causa della politica di tagli della infausta coppia Tremonti– Gelmini del governo Berlusconi, quest'anno e in futuro non potranno lavorare. Una politica, concordiamo con il nostro leader nazionale Bersani, che è peggio di quella dei padroni delle ferriere e che danneggia in maniera irreversibile gente che dopo 10-12 anni di lavoro e di progetti di vita viene mandata a casa. Una politica scellerata, di stampo meramente ragioneristico, che non aiuta il mondo del lavoro e lo mortifica ogni giorno che passa riducendone i posti e che, anziché sostenere la ricerca scientifica e metterla al passo degli altri paesi europei, priva la scuola pubblica delle risorse umane e finanziarie perché possa svolgere il suo ruolo fondamentale in una società che voglia definirsi civile. A fronte di questo quadro desolante che riverbera i suoi effetti anche a Modica e che il centro destra vende o tenta di presentare come politica di sviluppo e di efficienza mentre altro non è che una progressiva erosione del diritto allo studio e impoverimento culturale di una nazione, il Partito Democratico invita l'assessore alla p.i. Calabrese ad adottare qualsiasi iniziativa di sua competenza ivi compresa la convocazione urgente di una conferenza di servizio con i dirigenti scolastici, per far sì che a Modica non vi siano classi sovraffollate, con le ovvie ripercussioni nella sicurezza e nella stessa didattica, e che si aumentino le dotazioni organiche comprese quelle relative al sostegno degli alunni diversamente abili.

Gianni Lauretta (PD Ragusa), polemizza con Dipasquale: "Il sindaco con chi sta?"

Vorremmo capire se il Sindaco Dipasquale è più vicino alla Gelmini anziché ai precari. E’ in atto il più grande licenziamento di massa e macelleria sociale della storia con conseguente distruzione della scuola pubblica e con gravissime ripercussioni sulle future generazioni (non credete alla sciocchezza del risparmio le risorse sono solo dirottate verso il privato) lasciando le scuole pubbliche con offerta formativa e standard di sicurezza minimi. Tutti i sindaci della provincia di Ragusa si stanno muovendo a tutela di ciò, il sindaco Dipasquale sulla vicenda è assente, su iniziativa dei consiglieri del PD è stato richiesto un consiglio comunale aperto fin dal 5 agosto ed ulteriormente sollecitato nelle mie comunicazioni del consiglio del 31 agosto ma fino ad oggi il nulla da parte del sindaco.
Non etichettiamo  con la “politicizzazione” del problema precari, è in gioco il sostentamento di tante famiglie ed il saper dei nostri figli. Ci chiediamo perché i consiglieri di maggioranza di centro destra non hanno ancora ritenuto necessario sottoscrivere tale richiesta?
Perché il sindaco non ha fissato una data per il consiglio comunale aperto? Visto che il regolamento comunale affida questo compito al sindaco, intanto gli altri sindaci li stanno convocando.
Forse non è ritenuto necessario ed urgente ciò, forse sono più efficaci le conferenze stampa senza contraddittorio oppure fare una vacanza in più.
Il comitato precari a difesa della scuola pubblica ha istituito un presidio permanente davanti la sede del provveditorato ed in solidarietà ha ricevuto dall’assessore Mezzasalma del comune di Vittoria un gazebo per alleviare i disagi della permanenza continua, per altro il comune di Vittoria ha aderito ufficialmente al comitato.
Dal sindaco Dipasquale, il nulla anzi apprendiamo da una nota di stampa che il sindaco convocherà lunedì prossimo una conferenza dei sindaci sul problema della scuola presso l’ATO Rifiuti, comprendiamo bene che questo governo (che il sindaco fortemente sostiene) voglia formare una scuola-spazzatura, ma che il sindaco Dipasquale abbia già trovato la sede adatta presso l’ATO Rifiuti per parlare di scuola sembra quasi avvalorare la tesi che la scuola pubblica non è considerata da alcuni amministratori nazionale e locali un bene primario e un diritto inalienabile costituzionalmente, ma una merce di scambio con le scuole private. In ultimo l’incontro avuto dall’assessore Marino con genitori e dirigente scolastico per le ore di sostegno è stata solo una passerella da giornale in quanto le competenze di ciò stanno in altre sedi, per favore non prendete in giro quei genitori che stanno subendo danni da queste scelte politiche  

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