| 30 Agosto 2010
La nota del segretario cittadino del Pd, Giuseppe Calabrese, che riceviamo e pubblichiamo. La risposta del capogruppo Fi al consiglio comunale di Ragusa, Fabrizio Ilardo
Il sindaco Di pasquale anziché chiacchierare e denigrare il lavoro di un sindaco come Buscema che ha ereditato un Comune al lastrico stracolmo di debiti quale è quello di Modica , pensi a fare lui il suo dovere e a pagare i suoi debiti.
Se Di pasquale sostiene di avere i conti a posto , domattina provveda a pagare i 2 milioni di euro all’Ato ed a mettersi in regola anziché criticare gli altri. Il bilancio del Comune di Ragusa prevede in entrata le somme che si devono dare all’Ato ed il sindaco ha l’obbligo di pagare e mettere in pratica ciò che il Consiglio Comunale ha deciso con l’approvazione del bilancio. Lui non può assolutamente decidere di non pagare l’Ato solo perché gli altri comuni sono debitori.
La verità è ben diversa; Di pasquale ha ereditato un Comune virtuoso pieno di soldi, lui in soli 4 anni non solo ha aumentato le tasse per 14 milioni di euro ( spazzatura, acqua, ici, irpef sugli stipendi) ma è riuscito a lasciare le casse vuote ed oggi grida contro la regione Sicilia disturbando Prefetto e deputazione e non essendo più in grado come mai era successo nella storia del nostro Comune di pagare i fornitori.
Se è vero quello che sostiene il dott Manno, perché non provvede a chiedere il commissariamento anche per Ragusa? O forse dobbiamo pensare che il provvedimento dipende dal collegamento politico di appartenenza.!
Il PD di Ragusa esprime solidarietà al sindaco Buscema per gli attacchi che sta subendo e lo esorta a continuare la politica di risanamento avviata per riportare Modica agli antichi lustri, convinti che la buona politica è quella fatta da chi come Buscema lavora per le future generazioni e non per le future elezioni.
In quanto a dimissioni noi del PD di Ragusa non chiediamo quelle di Di pasquale e riteniamo che a decidere sia il popolo sovrano al momento del voto, piuttosto invitiamo l’arrogante sindaco di Ragusa a chiedere ufficialmente scusa al suo collega di Modica non fosse altro solo perché le buone maniere in politica non guastano.
La risposta del consigliere Ilardo: “Il consiglirere Calabrese fa gli interessi di Modica contro la città di Ragusa”
“Pur di andare contro il sindaco Nello Dipasquale, Peppe Calabrese non fa gli interessi della sua città. In sostanza Calabrese chiede al Sindaco di pagare i debiti del Comune di Modica”. Taglia corto il capogruppo di Forza Italia, Fabrizio Ilardo e denuncia alla città un atteggiamento non condivisibile da parte del segretario del Pd.“Sta bene la solidarietà verso il suo compagno di partito, Antonello Buscema, ma Calabrese – aggiunge Ilardo - non può chiedere che Ragusa paghi i debiti di Modica. Oggi versare soldi all’Ato significa pagare il decreto ingiuntivo dell’Agesp per un debito accumulato da Modica. Già c’è una nota di precetto di 700.000 euro. L’amministrazione Dipasquale pagherà l’Ato perché lo ha sempre fatto. Vorrei fare alcune domande a Calabrese. Come mai lui ha partecipato al sit-in davanti la discarica per evitare che altri comuni del comprensorio scaricassero i loro rifiuti a Cava dei Modicani? Come mai in altre occasioni ha detto che Ragusa non poteva pagare i debiti degli altri? Ed allora che c’entra l’intervento di oggi. Calabrese sembra avere la memoria corta. Si ricorderà che appena un anno fa all’Ato furono pignorati i conti correnti sempre per il decreto ingiuntivo dell’Agesp e che da allora l’amministrazione Dipasquale decise di pagare direttamente la ditta Busso che effettua la raccolta? Si ricorda Dipasquale che il Comune di Modica deve dare ancora quasi un milione di euro al Comune di Ragusa? Oppure la smania di andare contro il sindaco lo induce ad andare contro la sua città?”.“Se Calabrese è diventato così solidale verso la città di Modica – conclude Ilardo - perché non propone che i rifiuti della Contea vengano scaricati a Cava dei Modicani e magari poi paga solo Ragusa assieme ai comuni montani? Credo che Calabrese debba rivedere in fretta il suo intervento”.
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